Borini: “Piatek pazzesco. Champions? Atalanta ostica”

Lunga intervista rilasciata dall’attaccante del Milan Fabio Borini ai microfoni di Milan TV, in occasione della rubrica “L’inferno del lunedì”.

Molti i temi trattati dal giocatore, che con l’assenza di Paquetà sta trovando molto spazio nell’undici titolare. Si riparte dagli ultimi minuti di Milan-Lazio: “Abbiamo dato tutto, questo è sicuro. Io mi stanco difficilmente, per dire all’arbitro che avevo bisogno di rifiatare vuol dire che avevo davvero finito l’ossigeno. Anche perché era da molto che non giocavo due partite da titolare in una settimana”.

Un’analisi sul cambio di modulo: “Alla vigilia lo abbiamo preparato, difesa a tre con me a sinistra e non a destra. C’erano alcune modifiche, ma con la voglia di vincere la gara è passato tutto in secondo piano. Non era studiata per evitare alla Lazio di attaccare, ma per metterci a specchio e uomo contro uomo”.

Sul personale, Borini ha percorso davvero molti chilometri contro la Lazio: “A livello di distanza siamo più o meno agli stessi percorsi contro la Juve, più o meno corro sempre sopra i 12 km. A 13 nelle ultime stagioni sono arrivati solo Biglia e Kessie”.

Le parole a Cutrone all’ingresso in campo: “Gli ho spiegato qualche trucco, lui è giovane e gli ho suggerito di essere furbo nel possesso palle e di cadere più facilmente. Lui vuole segnare sempre, ma a volte segnare non serve”.
Un paragone con la Premier League, dove ha giocato: “Porterei parecchi cose qui al Milan, come la tranquillità con cui si vive la partita. Sia a livello mediatico che da parte della tifoseria. In Italia troppo spesso ci si arrabbia, là è una festa”.

A proposito della corsa Champions: “Non posso sceglierne una, vuol dire che restiamo fuori noi. Se devo dirne una, dico Atalanta o anche la Sampdoria. I bergamaschi in giornata sì danno problemi a chiunque”.

Su Piatek: “Un rendimento così in così poco tempo non se lo aspettava nessuno. Di solito serve un periodo di adattamento, per lui è stato tutto immediato. Gli basta una palla per fare gol. Per fortuna lo abbiamo noi”.

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