SPAL-Milan 2-3, le pagelle: Kessie trascinatore assoluto

Il Milan batte la SPAL ma non basta. Niente Champions, è solo Europa League. A Ferrare i rossoneri superano una squadra che, già salva, combatte fino alla fine. La decidono Kessie, doppietta, e Calhanoglu.

Donnarumma sv – Si fa male, costretto ad uscire. (dal 20′ Reina 6 – Incolpevole sui gol ma in ogni caso su di lui si può fare sempre affidamento).

Abate 6 – Fares lo beffa per il momentaneo pareggio. Chiude così la sua lunga storia con la maglia del Milan. In bocca al lupo Ignazio. (dal 62′

Cutrone 6 –Gattuso punta di lui nella ripresa per una squadra tutta a trazione offensiva. Dà, come sempre, tutto).

Musacchio 6 – Ha il compito di marcare Petagna, ci riesce bene. L’attaccante della SPAL non è mai pericoloso.

Romagnoli 6 – Ordinaria amministrazione, guida la difesa.

Rodriguez 6,5 – In fase difensiva soffre molto, dalla sua parte la SPAL riesce a sfondare. E’ suo però il pallone da cui nasce il 2 a 0 rossonero.

Kessié 8 – Senza dubbi il migliore in campo. Ci mette il suo zampino su tutti e tre i gol, due dei quali portano la sua firma. Imprescindibile per questa squadra.

Bakayoko 7 – Lotta su tutti i palloni, fa da diga a centrocampo chiudendo diverse azioni pericolose. Non sarà riscattato ma la sua è stata senza dubbio una buona stagione.

Calhanoglu 6.5 – Nel momento del bisogno tira fuori una giocata di qualità. Il gol è da campione vero, quello che però per troppo tempo è mancato a questa squadra.

Suso 5 – Oggi non si vede, davanti non riesce mai a trovare la giocata giusta. E sul 2 a 2 si fa sovrastare da Fares.

Piatek 6- Cerca in tutti i modi di rendersi pericoloso nonostante i pochissimi palloni giocabili. Conquista il rigore che vale la vittoria. Il Milan deve ripartire anche da lui.

Borini 6 – Si sacrifica per il gruppo, ancora una volta. Un giocatore di grande sostanza e di sicuro affidamento. (dal 79′ Zapata sv).

Gattuso 6,5 – Il suo Milan si ferma ad un punto soltanto dalla Champions. Peccato per quel mese di black out. Meritava ben altro epilogo.

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