ESCLUSIVA – Pizzul: “Gattuso più di così non poteva fare. Al Milan consiglio di ripartire da Gasperini”

Il Milan si ferma ad un punto dal quarto posto, per il sesto anno di fila non giocherà quindi la Champions League. I rossoneri, quarti per gran parte della stagione, crollano dopo la sconfitta del derby. Non basta il ruggito finale per rimediare ad un mese e mezzo travagliato, fatto di troppi passi falsi. Impossibile non parlare di fallimento, non tanto di Gattuso, quanto della dirigenza.

Da dove ripartirà ora il Diavolo? Ne abbiamo discusso con uno dei maestri del giornalismo sportivo italiano, Bruno Pizzul.

“Penso che il Milan nonostante tutto abbiamo fatto un buon campionato. Fino all’ultimo minuto è rimasto in lotta per il quarto posto. Ovviamente ha pesato quel periodo nero tra marzo e aprile ma non penso che tutto sia da buttare. Quest’anno la corsa alla Champions è stata avvincente, a dieci minuti dalla fine i rossoneri erano qualificati. Ovviamente restare fuori complica la crescita del club, soprattutto dal punto di vista economico. Nel calcio d’oggi si può giocare senza il pallone ma non senza i soldi”.

Cosa è mancato rispetto all’Inter e all’Atalanta?

“Sono mancati i leader in campo. Suso non è mai riuscito a guidare la squadra, Calhanoglu è andato a sprazzi, Higuain doveva essere l’uomo in più invece è stato un flop. Il solo Kessie non poteva bastare, ancor meno Piatek arrivato a gennaio. Purtroppo poi il Milan non è mai riuscito a trovare un gioco corale di un certo livello, è andato sempre a fiammate. Le prime quattro hanno dimostrato di avere più qualità, sia in termini di singoli che come squadra”.

Nel frattempo Gattuso se ne è andato. Da chi si ripartirà?

“La società non lo ha mai protetto, lasciandolo spesso solo ad affrontare tutti i problemi. Lui ha dimostrato di essere un allenatore capace, più di così con questa rosa non poteva fare. Per arrivare in Champions servono anche i giocatori, non solo l’allenatore. Sicuramente Rino troverà una panchina altrove e si toglierà grandi soddisfazioni. Al Milan consiglio di ripartire con un tecnico come Gasperini, un maestro di calcio con il quale costruire un progetto pluriennale. Puntare su un grande nome estero potrebbe essere un’ennesima scelta sbagliata”.

Per il futuro che ci dobbiamo aspettare?

“Ho sentito più volte parlare di giovani e questa è una cosa positiva. Il Milan ha in rosa giocatori italiani dal futuro assicurato, penso a Donnarumma, a Romagnoli, a Calabria e a Caldara. Bisogna però affiancargli qualche giocatore già pronto, almeno un paio di top player, altrimenti anche il prossimo campionato potrebbe chiudersi senza la Champions. La concorrenza è agguerrita e le altre si rinforzeranno, va capito se il Milan ha le risorse per farlo perché il Ffp potrebbe costringere il club a fare cassa senza poter investire. Il Milan è un club famoso in tutto il mondo e merita sicuramente ben altri palcoscenici”.

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