TS – Sentenza TAS, il Milan non ha fretta

Il Tas ha aggiornato il calendario delle sue udienze fino al 14 agosto e non c’è traccia del ricorso del Milan. Nessuna sorpresa visto che l’appello continua a restare ordinario e non urgente. E dagli uffici londinesi di Elliott, dove i legali del fondo hanno in mano la pratica, non giungono segnali sull’intenzione di accelerare il procedimento. Per farlo occorrerebbe attivare l’”expedited procedure”, d’intesa con l’Uefa, ovvero la controparte. A quel punto verrebbe fissata una data per l’esame del ricorso in tempi relativamente brevi, probabilmente entro una quindicina di giorni. E poi arriverebbe la sentenza. Insomma, dare ormai per scontato che il Milan l’anno prossimo giochi l’Europa League è ancora prematuro, visto che l’attivazione dell’”expedited procedure” potrebbe scattare in qualsiasi momento, ma ogni giorno che passa le probabilità, già alte, aumentano. Anche perché, dall’Inghilterra appunto, non giungono indicazioni differenti. 

In questo modo, il Milan lascerebbe tutto in sospeso, visto che la Camera Giudicante dell’Uefa ha messo in stand-by il giudizio per il triennio 2015-18 fino a che il Tas non avrà deliberato sul 2014-17. Una scelta che aveva una doppia ragione: da un lato, decidere con un verdetto già definitivo consente di “calibrare” sul primo la seconda sentenze, evitando sovrapposizioni o contraddizioni; dall’altro, Nyon si aspettava che la sospensione avrebbe indotto il Milan a chiedere l’urgenza, circostanza che finora non è avvenuta. Chiaro, anche per il Milan è un rischio, perché così le sentenze pendenti aumenteranno: il bilancio 2018/19 chiuderà in profondo rosso e non sembrano esserci i margini per evitare di andare nuovamente davanti all’Uefa tra un anno, stavolta per il triennio 2016-19. Nel frattempo, però, qualcosa potrebbe essere modificato nell’impianto del Ffp, o almeno è quello che si augurano in casa rossonera e dalle parti di Elliott.  

Ad ogni modo, senza ”expedited procedure”, il Milan parteciperà alla prossima Europa League. Ma lo farà comunque con una lista ridotta a 21 elementi. La sentenza dello scorso dicembre sul triennio 2014-17, pur “appellata”, non è sospesa, ma resta in vigore. Ecco perché la rosa rossonera sarà limitata ed ecco perché verranno (o sono già stati trattenuti) premi per 12 milioni, ovvero l’entità della multa comminata al Diavolo. E se il ricorso non verrà accolto, il club rossonero non potrà accumulare perdite superiori ai 30 milioni nel triennio che si concluderà il 30 giugno 2021, pena l’esclusione automatica dalla competizione europea per cui si sarà eventualmente qualificato. 

(Fonte: Corriere dello Sport).

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